40. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 31 dicembre 1919

SIRE
[1] Lo spionaggio poliziesco, al servizio della intrigante
MASSONERIA, facinorosa, colla maggiore delle impudenze
e senza riguardi ne a persone ne a mandati popolari ten
de a ferire a morte le cittadine libertą, sotto lo spe
cioso pretesto di scoprire emissari di governi nemici,
scoperta che mai non arriva:
Sacerdoti sereni e patrioti sono perseguitati sotto
la guida Massonica, e persino sono trascinati avanti ai
giurati, [2] Rei di avere vedute ben pił patriottiche e di
non condividere il parere di illustri Massoni quali
l'On. SALANDRA e Soci: ed il buon senso dei Cittadini
Giurati assolve il Sacerdote calunniato, colpendo quindi
in pieno viso il MINISTERO TRADITORE DEGLI INTERESSI
NAZIONALI, e responsabile del grave disastro ormai
evidente a chiunque non voglia essere cieco di propo
sito:
I militari competenti ormai sono convinti dell'errore
e gli ufficiali di carriera non lo dissimulano, anzi
procurano di non partecipare ai [3] combattimenti lascian
do che vengano mandati al macello i soli ufficiali di
complemento, mentro loro con varie scuse sanno trovar
si nicchie pił tranquille che non sia il fronte: o
perlomeno fanno dei corsi straordinari trimestrali al
la scuola di guerra!
SIRE: i veri amici consigliano ancora un volta
di riflettere prima che il popolo insorga ||

A Sua Maestą VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA
ZONA DI GUERRA


Missiva autografa.

t.post.(?) allegati:(?)