28. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 12 novembre 1917

Eccellenza
[1] S'avviciniamo a grandi passi alle feste Nata
lizie! Noi combattenti, tutti Le facciamo gli au
guri più fervidi, e nel medesimo tempo mandia
mo i nostri devoti omaggi-
Or son ben tre anni, che noi combattenti facciamo
il Natale quì in trincea, immezzo al fango, al
freddo, ciò non toglie, vivemo in quel Santo gior
no coll'essere costanti col pensiero alle nostre ca
re famiglie, perché prima di tutto il dovere, ciò
che la nostra bella e ridente Italia, oggi richiede
aiuto, forze, e maggior sacrificio, ebbene noi
siamo quì tutti pronti, fieri come i leoni, af
famati contro il barbaro che invase le terre dei
nostri [2] fratelli, ma noi sapremo bene rivendicarci,
pur di sacrificare la nostra giovane vita operosa
e gagliarda, in ore ore di abbngazione suprema,
all'essere tutti compatti, facendo echeggiare sul lu
cichio delle nostre sciabole baionette la brillante
Vittoria Italiana!
Saremo orgogliosi, Superbi, tutto questo non
sarà per noi, ma per la Madre celeste, questa
meravigliosa [3] Madre nostra, di ognuno di tutti, che
oggi piange per la perdita immane! Ebbene,
rifarci, vendetta, sempre pronti, pronti
a dar tutto!
Nell'ora pericolosa che incorre la nostra bella
Italia, è grande il dolore, il lutto si va ri
marginando sempre più, occorre tranquilli
tà massima, coraggio, la popolazione ab
bia fiducia delle nostre armi! Vogliamo vin
cere, e vinceremo!
[4] Ciò che urta a noi combattenti, sono gli
spettacoli ritrovi, che assolutamente si
dovrebbe vietare, noi quì in trincea leggia
mo sui giornali gli avvenimenti attuali,
poi si legge nella colonna riservata, tutti
i divertimenti che danno sera per sera, nelle
singole città. A onor del vero, non è bella
cosa, e nemmeno per noi che siamo quì,
sacrificando la nostra vita, per i no
stri diritti che vogliamo, diritti che Iddio c'as
segnò, la grandezza della [5] Patria, ecco tutto, e
mentre altri, incuranti dei disagii, di dolori,
di spargimento di sangue, partecipano ai
divertimenti, non pensando che molti madri
piangano, moglie, figli che rimangono senza
papà!-
Non è forse tutta l'Italia in guerra,
che lotta per un'avvenire, per una libertà mon
diale!
Di questo lutto che verte l'Italia,
non devano risentirlo tutti!
[6] Ciò è un superfluo, è cosa in più,
non necessaria specialmente in
questi momenti, si deve supprimere,
per non attirare una demoralità al
soldato che valorosamente combatte, sa
crifica, abbatte, vince e muore!
I Valorosi combattenti della
3ª Armata-
Zona Guerra, 11-12
17 ||

Missiva autografa.

(*11.12.17) allegati:(?)