16. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 21 dicembre 1916

Sire!
[1] Voi siete colui che
firma e decreta la
nostra morte, ebbene
noi firmeremo la
vostra!! Voi mandate
all'inumane macello
migliaia di gioventù,
e noi… vi colpire
mo coloro che avete
più caro al mondo,
così sentirete, cosa
sia il distacco, e la
morte d'un tenero
figlio, d'un caro
padre di famiglia.
Assasino! Boia! non sei
ancora sazio dell'inumani
torrenti di sangue, di cui
spargesti, e ancora, tuttora
spargi? [2] Ricordati di Umberto
che fu, ucciso da i nostri
discendenti, ricordati, che il
pensiero, l'animo risoluto è
in noi! Morte, Morte.
Prima che il 98, vesta l'abito
dell'assassino in grigio verde
l'alba del 24 febb. segnerà
la fine di un altro assino
dei Savoia. Non credi
o Sire Assasino, che l'idea
d'un pazzo detta queste
parole, non credere che sia
uno scherzo, ad uno spauracchio
No! ciò che quivi è scritto
sono giuramenti testuali. Giuramo
sul Nero vesillo che morrete!
[3] Lasciate i bambini alle
famiglie, perché coloro del 98 sono
ancora bambini certi non
raggiungon i 18 anni!
Vile, turpe, assino d'un
reietto avrai la tua parte!
Intanto vi auguriamo un
Buon… Natale unitamente
ai vostri cari…
La commissione
Anarchica Giustiziera!
addì 21
12
16 ||

A Sua Maestà Vittorio Emanuele III° Ré D'Italia
Roma


Missiva autografa.

((?) (?).12.16 - Posta militare 24.12.16) allegati:(?)