13. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 12 agosto 1916

12. Agosto 916
[1] Ancora vi scrivo
Parlano i giornali per con
fontere la popolazione
che piance sotte le vostre
vergognie che mai vi cono
scete con i vostri ministri
rovinato lintera Italia
Comantate a spargere
il sanque dei nostri figli
dei nostri fratelli per fino
dei nostri padri perche?
Che cosa acquisterete?
Unnulla di terreno il quale
non vale neanche per la
millesima parte del sanque che
si sparge e che gia sie sparso
Non vorrei piu dirvelo poicche
dovreste capirlo.
Vi conoscete di essere uomo?
Siete degnio di essere figlio del
padre? Capo di una potenza?
[2] Se cio vi credete dovete vergognia
rvi di cio che non dovremmo
dirvi aldrimente se volete con
tinuare il vostro pensiere ci
vogliamo dichiarare anarchi
ci poicche quelli solo sanno
conoscere la vergognia di
voi sovrani che con vostro
integnio onore continuate a
seguire speriamo che non a lun
co si smuove il popolo cosi disfare
la nostra patria nel'integnita
di te svergogniato Vittorio
Emanuele che te stesso
non ti conosci la tua vergognia
Rispontimi sul giornale che
di nuovo ti ripeto non fare
il sordo. Comprenti? ||

Missiva autografa.

(*2.8.16) allegati:(?)