40. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

Catania(CT), 28 gennaio 1918

Catania 28.1.18.
A sua Eccellenza Orlando
Roma
[1] Il sangue innoccente dei nostri giovani
figli dovrà ancora sacrificarsi inutilmente?
E perché?
Ormai l'Italia è stata ba
rattata! Vergogna ai ladri ed agli
speculatori! Vergogna a tanti vili de
putati senza onore e senza coscienza
che votarono la guerra senza pun
to sentirla e per appoggiare i traditori
della patria, che spudoratamente chia
mavano traditore il solo in Italia che
mostrò di salvarla.
Onta e vituperio ai vili! Disonore
agli ingordi del potere! Tutti comandarono
il tradimento a danno della Patria e del
popolo! che nulla seppe di ciò, né fu inter
pellato, causa questa di funeste e
irreparabili conseguenze.
[2] Il popolo subì la guerra imposta da po
chi speculatori e da quell'uomo vile quanto
fatale per la bella invidiata italia che
fu di un colpo annientata dall'inter
vento rapace del primo iettatore di
Italia. il Barone ebbreo Sinidej
Sonnino che la vendette per un
soldo all'Inghilterra!
Giuda vendette per trenta danari
Gesù Cristo, invece Sonnino vendette
per un soldo l'Italia nostra, che s'incam
minava sicura e lesta per la via
del progresso e della civiltà del mondo
Sonnino, Ministro dei 100 giorni, doveva
barattarsi in quel modo l'Italia! E i
deputati? Essi si coprirono d'ignomi
nia e d'inettitudine! Per tutti il nostro
disprezzo! Agirono senza nostro consenso.
[3] Ma ora che un Siciliano è al timone dob
biamo disperare ancora sulla sorte dei
nostri cari?
É tempo oramai di finirla! Si è tempo!
Non se ne può proprio più! Le ciarle della
stampa tutta venduta non ha più presa!
Ad una cosa sola si crede! Che così come
si vive non si può andare avanti. Niente più
si vuole! [4] Né trento né Trieste! Si vuole
la pace è nulla più? Nulla! proprio
nulla! Si rinunzia volentieri a tutto.
La pace, i nostri cari figli,
il focolare domestico sempre
acceso. Nulla più Nulla. Siamo
stanchi di promesse, di presunte
vittorie finali! La pace! ecco
tutto la pace! rapida: i nostri
cari figliuoli. ai pazzi Trento e
Trieste, ai moderati ai modesti
la pace, la pace che tanto si anela!
altrimenti tutti morremo!!! ||

Eccellenza
Ministro Interni
Roma


Missiva autografa.

(Catania 29.1.18) allegati: Min. Int. 4 febbraio 1918; Pref. di Catania 4 marzo 1918