36. [Anonimo] a Governo Italiano

[s.l.], ante 20 luglio 1917

A Voi tutti ministri
del governo
Roma
[1] Io ho lonore al R. governo
il mondo piange, a colpa
Vostra. quandi orfani
di padri. quandi mali
dizione vengano a voi.
e anno ragione. Se volete
bene i paese cercate
qualche mezzo di accor
do. Non dico di sottome
tterve ai nostri nemici
Ma di penzare pur
laumanità, tutti
questi di sastri.
Voi tutti vogliati la
Vittoria, anch'io
sarei orgoglioso di
avere la Vittoria.
perche gredo che per
avere la vittoria ci vuoli
20 anni di Guerra.
e quindi sono pasti
cci. [2] Io dirò cosi
nella prima proposta
di Pace della Giarmania
Voi tutti dovete ac
cettare, le spese
certo e securo ogni
stato deve pagare le
sui, perche acquando
capisco io nessuno
può pagare le spise
di questa maliditta
Guerra. Se volete
che un giorno la
popolazione penzi
per Voi dovete oggi
penzare per loro.
[3] e se condinati ancora
non Vi lagnate di
una rivoluzione in
terna. il popoli sono
stanchi, è ha ragione
di disertarse. non
parlati condro di questi.
Io termino penza
ti per la Pace che
oggi disedirata dal
tutto il mondo.
Cercati di riunirvi
tutti gli alliati è
penzati per questo.
Io finisco rilascian
dovi un saluto.
Non mi firmo per
paura della cenzura ||

Al Regio Governo d'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Palermo 20.7.17 - Roma 22.7.17) allegati: Min. Int. 30 luglio 1917