34. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 19 luglio 1917

Ill.mo Ministro Orlando
[1] Si prega la S.V. di dare riparo
a questa maledetta querra di falla
fenire subbito più che presto possib
bile di falla fenire presto a far
la pace como pace perché tutti i
popole siamo stuffe di questa male
detta querra perché siamo tutte po
vire donne e tutti Madri di famiglia
che i nostri figli si fanno stracciare
il cuore dicendo e pensando dove si trova
no le nostre Padri che piangono tutti i
giorni che se lui avi anima nel suo
petto considera che vuol dire amore
di figli percio se lui volessi la pace
come ladesideramo noialtri con tutto il
cuore percio lui deve cercare tutti i
menzi e possibbile di potere fari fenire
questa tempesta e brutto querra presto
[2] Si prega la sua eccellenza che quan
do.
lui aveva bisogno delli votazione
se nanché cercava tutti i poveri con
tatini come pure cercava i propieta
ri ederano tutti favorevole a presso
allui si ma ora ogni modo lui
cercassi di venire unaltra volta per bo
lire i voti che poi i voti ci lidamo ci li
dobbiamo dare come sappiamo noi e Ba
sta perché se allui non ciavessi piaciu
to di tenere questa prutta querra
cosi tempestosa lui e tanto con quelle
che e allegato con i galantomini cora come do
ra lavissivo fatto fenire presto [3] per
ché allui vi piace di tenere questo
brutta querra perché via vete fat
to le vostre case enona vete nessuna
piato di quanto sanque a
sparso vesse rui rui ma se lui e tanto
le galantomini che sono allegati con lui
avevano questo piacere di fare la
querra vi ladobbiavano fare vo
ialtri tra lorò perché si vede che tut
te le persone che si ponno disporrere del
denaro sono buone impastate cui si
trovano riformati per motivo che
pagano moneta cui a diposito allo
Spedale e ta altri foste salvate per
ché sivede che la querra la devono
fare il popolo passo non tutti perché
vi si vede che voi siete allegato con i
galantomini che vi piace a far la
querra [4] badasse che noi siamo risolti
per fari rivoluzzione o ché pensate di
fare fenire la querra occhi pensamo
noialtri vi damo tutto questo mesi
di tempo se alla fine di questo mesi
noialtri non vedemo nessuno risoltato
pensiamo noialtri non vi credete perché
siamo tutti poveri donne sole non sap
piamo fare nulla ma talitanti ci
se sono persone che vanno cerca di noi
pensate che voi siete Ministro per
menzo dei nostri spose che vidavano le vo
tazione tanno per darivi i voti venivano
con il buono e ora ora lui si avete ab
badonato pensateci ancora ancora se
non cone vinisulto vi la piglierete
voi e con tutto le galantomini che i
cappelli ci li dobbiamo fare saltare
per inaria con tutta la testa Badas
se che io sono stanca di scrivire pensate
bene che siamo tutti Madri di fami
glia… ||

Ill.mo Onorevole Egreggio
Ministro Orlando
Roma


Missiva autografa.

(Palermo 19.7.17 - Roma 21.7.17) allegati:(?)