30. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 29 novembre 1916

Caro maestą [1] io credo
che lei e tutte le
vostre compagne aleate
e tutte le vostre ministre
state commedamente
e non tenete niente
compasseione delle
povere agente che
stanno in guerra
aprentere le sasse
al sporca patria
e tante famiglie
aroinate per la sporca
italia che prima della
guerra era misera
ma oggi ere angora
pił misera la
sporca italia misera
che solo dio cepoterebbe
penzare a fare
a deventare tutto
mare la nazione
italiana a lora cosi
prima proffentare
roma e seconto
tutta la nazione
che siete tutte
lazarone ma il primo
sarebbe senpere le R.
[2] io tedico guanto
pianto nelle povere
famiglie e la creme
e lei mangia e beve
e chiava Brutto lazarone
lei e tutte le sue
menistre che sarebbe
una belle cosa di
essere mortte tutte
dentro una mattina
ma pero, io credo che
non passera alungo
tenpo che farai la
mortte di tuo
mesarabole patre
e non per guanto
stai chiuso dentro
il misarabole palazzo
[3] Brutto latro e
lazarone che sei
e se tiene piacere
di prentere treeste
mette al tue figlie
sopera il monte di
S. Michele colla
fessa inaria Brutto
carogna che sie
che lei sarebbe il primo
ladro e lazarone che
non sei altro
io te saluto
e miarente crante
Vergogna di Giudicarme
di essere italiano
in guesta misara
inazione
e tiene compasseione
delle povere agente
che lei sta bene
in casa dentro la
fessa di tua moglie
Brutto lazarone
e tutte le tue
ministre ||

al mano Di sua Maesta R, Di Italia
Roma


Missiva autografa.

(Mistretta 29.11.16 - Roma 1.12.16) allegati: Pref. di Messina 8 febbraio 1917