22. [Anonimo] a Regina Elena di savoia

Cianciano (AG), 11 maggio 1916

Suplica alla Regina
S.M. Elena, madre
e sovrana D'Italia
Cianciano 11
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Maestà
[1] Ecco al cospesto della V.M., […]
più inconsolabile madri immer‹se›
nel più profondo dolore; i nostri
figli son partiti e con pieno amore
patriottico anche noi abbiamo inco
raggiati i loro ultimi momenti
a compattere eroicamente e se neces
sario era dare la vita, darla ma Oimè!
fu al contrario, in un giorno
di lotta accanita i figli stati nostri furono
presi prigionieri, i quali pian
gono, penano e soffrono d'essere
cosi schiavi a non potere lottare
e vincere per la cara e diletta
patria. [2] Or Augusta Sovrana
il cuore si lacera in seno che
continue notizie si appellano
che i nostri figli soffrono la
fame, sono trattati male e si
trovano in balia a tanti strazianti
disaggi percui solo la Maestà
Vostra potrà consolare questi
poveri giovani facendo loro
sorvegliarli a fargli dare sia del
vitto che mitigare i loro disprezzi
É una calda prece, un grido che
parte dal cuore di tanti addolora
te madre che un altro cuore materno
come il nostro coprà considerarci
mi pare che nella nostra bella
e sorridente Italia vi si trovano
prigiognieri Austriaci e sono
trattati, sia per il vitto che per
tutto, perché i nostri dovranno
soffrire così in si tirannico stato
[3] Or bene a Voi con lacrime e
supliche ci rivolgiamo che siete
madre e come madre non solo
dell'Italia intiera ma da figli
naturali vogliamo aiuto, vogliamo
sollievo per i nostri figli prigio
nieri vogliamo che siano bene
nutriti e risparmiati dai disprezzi
e da tiranniche minacce
Eccellentissima Mastà noi svendurate
mamme cesseremo di parlare ma
non questo foglio, che il nostro
cuore vorrebbemmo mandarvi aspet
teremo con ansia il risorgimento
quale sarebbe per conforto nostro
meglio lo giuriamo saremmo stati
più contenti essere vittima dalla
Patria nostra anziché lo sfogo d'una
maledetta bile nemica
[4] Auguriamo Sovrana Degnissima
che presto si canterà l'inno della
vittoria a rendere felice il
vostro e nostro cuore-
Conchiudo perdonerete il mal
scritto e il modo fatto noi siamo
povere madre che versiamo amare
lacrime e Voi da madre e
Sovrana compatirete, ma prima
che verghi un ultima parola
mi rivolgo anche alla Regina
Madre che anch'Essa si occuperà
a dare soccorso a queste giovani
infelice, le nostre preghiere
quindi postrati ai di loro piedi
speriamo essere esaudite
Le madre dei prigio
nieri addoloratissime ||

S. Maestà Regina D'Italia Elena
Roma
spediscono le madri dei Prigionieri per dove si trova


Missiva autografa.

(Girgenti 13.5.16 - Roma 13.5.16) allegati: Min. Real Casa 25 maggio 1916; Min. Int. 28 maggio 1916

scritto sul davanti: spediscono le madri dei Prigionieri per dove si trova