21. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 6 aprile 1916

[1] Governo di pigmei, governo
di vili, inetti, di ladri e fa
rabutti, ignoranti e pre
suntuosi! Come fate la
guerra? affamate i popo
li in tutti i modi e
uccidete migliaia di
soldati senza scopo né
risultato, fra i ghiacci
e le fetenti trincee e il
ferro nemico. Nulla con
quisterete dai monti,
guardateli bene e fate
una poderosa avanzata
dalle pianure al cuore ne
mico Occorrono tre
milioni di uomini
ben provvisti e uniti. Gli
eserciti divisi concludono nul
la Levate tutti i sacri
bronzi e fatene potenti e mobi
li artiglierie. [2] Ma fate
presto, e tagliate questa
lunga tisi militare. É
disgrazia dei valorosi nostri
impareggiabili soldati di
avere comandanti e strate
ghi ignoranti, ottusi, inetti,
presuntuosi, imbecilli,
Il governo è il loro emble
ma- come le due camere.
Solo la rivoluzione creerà
i vincitori dell'Intesa- i
capi capaci. In atto esistete
carnefici e ladri!
Il Progresso! ||

A S.E. il Ministro dell'Interno
Roma


Missiva autografa.

(Palermo 6.4.16) allegati: Min. Int. 9 aprile 1916; Pref. di Palermo 19 maggio 1916