7. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 23 gennaio 1917

[1] Gli occhi degli ita
liani tutti sono rivati
a voi ed on. Sonnino.
Salviamo la patria
dalle sciagure che
la minacciano.
L'esercito è sfasciato, nessuno
vuole partire al fronte, nelle
città i soldati sono in ozio
da mane a sera. hanno
fame. E gl'imboscati ed
esonerati? rimediate
subito, perché a Terni, per
esempio gli operai che sono soldati debbeno essere pagati
lautamente mentre i soldati sul fronte non hanno
niente? Si sta provvedendo per una invasione dal
Trentino e dal confine svizzero- [2] Il grano è suf
ficiente ai bisogni? perché il nostro governo si è
fatto turlipinare dall'inghilterra? Cambiate
subito Cadorna che non è all'altezza del suo posto
I soldati che vanno sul fronte non sanno che
cosa è il fucile, non si fanno più istruzioni
Le ingiustizie non si contano più e nessuno si
accorge della situazione grave? a sedare qualche
rivolta non vi sarà nessun rimedio, i soldati
saranno i primi a fare causa coi rivoltosi
[3] E per gli ufficiali disertori? e per quelli prigionieri
che la maggior parte vollero essi darsi al nemico
che cosa si pensa di fare? Ultimamente si sono
fatti cavalieri persone indegne, qualcuno che
nel paese era addirittura odiato, adesso si trova
candidato, ma almeno domandati notizie sulle
quali commenti. Insomma vuole propri
uccidere tutti
pensate che non c'è tempo da perdere
ma assolutamente rimedi- ||

Al Signor Ministro Orlando
Ministero Interni
Roma


Missiva autografa (cartolina postale).

(Brindisi 23.1.17 - Roma 24.1.17) allegati: Min. Int. 28 gennaio 1917; Pref. di Terra d'Otranto 27 febbraio 1917