5. [Anonimo] a Vitttorio Emanuele III di Savoia

Taranto (TA), 7 febbraio 1916

A Sua Maestà
Vittorio Emanuele III
Re d'Italia
Zona di guerra
Maestà!
[1] I miserabili Pensionati dello Stato, del
comune di Taranto, si rivolgono alla Maestà vostra
per i seguenti motivi:
Fa vergogna a chiamarli Pensionati dello
Stato
, poiché questi vivono miserabilmente col
crescente di ogni giorno dei viveri e delle pigioni di casa,
ed è altremoto ingiustificabile il non riconoscere questi
santi doveri che ogni cittadino deplora l'atto inumano
per parte dello Stato, lasciando morire questa classe
di lavoratori che furono il sostegno di tutte le
amministrazioni dello Stato.
[2] Taranto dichiarata zona di Guerra
è oggi una città di camorristi e chi soccombe?
soccombono i soli Pensionati.
Tutte le altre classi spendono
perché guadagnano e son pagati bene, ed
i poveri Pensionati afflitti si recano alla
piazza per comprare il solo pane e qualcu
no compra il Polmone del Bue, che si
da ai gatti e ritornano alle loro case tutti
sofferenti e piangendo-
Bisogna riconoscere Maestà che i poveri
Pensionati sono vecchi ed ammalati, occorre
per questi infelici un alimento mediocre ed è
appunto questo che manca e sono costretti
a nutrirsi di solo pane, vi è giustizia o pur
no Maestà
[3] Legga e rifletta Maestà questa
supplica ed interroga il suo cuore ed
ancora si degni di ordinare a Sua Eccellenza
Salandra che prendesse lei provvedimenti
a loro riguardo, facendo assegnare una
indennità almeno finché dura la Guerra.
Nessuno Pensionato ha potuto
concorrere al Prestito Nazionale, perché
la Maestà Vostra può benissimo immaginarlo.
Colla speranza di essere chiama
ti dalla sotto Prefettura di Taranto per
darci la lieta notizia che la Maestà
Vostra ha fatto concedere la carità
chiesta.
Della Maestà Vostra
Taranto 7.2.916
I poveri Pensionati di
Taranto ||

A Sua Maestà Vittorio Emanuele III Re d'Italia
Zona di Guerra


Missiva autografa.

(Taranto (Lecce) (?).‹2›.‹16› - Posta Militare 14.2.16) allegati: Min. Real Casa 21 febbraio 1916