8. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 9 agosto 1915

A Vittorio Emmanuele 3
[1] I sottoscritti fanno nota che tu sei un
cammorista perche stai governanto il no
stro Regno. Che il nostro regno era
ricchissimo come il mare e oggi tù lai
distrutto in un moto tale che non si puo
andare avanti. Legge bene li in famita
che fece tuo nonno il 1860 che diceva
ai popoli e al Regno delle due sicilie
che esso come Re galanduone e re co
stitizionale fui eletto Re galanduomo
e libertà indipendenza. [2] Io desidera di
sapere da te in pecille che sei se tuo
nonno e venuto nel nostro Regno
in queste condizioni perche tu ai detto
più di due o tre volte a tuo padre
dopo la morte del tuo nonno Vittorio
Emmanuele 2 che tuo padre non sapeva
governare il regno e sei stato in castica
e non puoi negarto oggi che anno am
mazzato tuo padre sei salito tu al trono
e sei salito peggio delle condizioni di tuo
padre desiteriamo di sapere il perche
tu volevi salire più presto al trono gia
tu sapevi che la zuppa era buona
col sanque dei popoli. [3] Oggi non
e il 1860 che tuo nonno era abbacato
con i generale perche Francesco 2
si dava i comandi ai primi sergenti
tuo nonno non veniva nel nostro Regno
perche erano tutti tradimenti e questi
generali sono stati tutti traditi nel segno
della miseria
come tu ai tradito il regno e ai tradito
a tuo Padre che lai fatto ammazare
per salire al trono in vece i Dio quest'og
gi te lo farà pagare a caro prezzo che
quello che tu e gli altri sequaci che tieni
indorno li deve pagare a caro prezzo
quello che ai fatto a tuo padre ella
patria con questi assassiniche tieni
dindorni. [4] Oggi e terminato per te e
per gli altri perche ai rovinato un
regno indero che noi non potiamo anda
re avanti. Perche avevamo un governo
ricco e tu ella tua famiglia lo avete
rovinato non ti credere 1860 che il popo
lo era stupito e ingnorante oggi il popo
lo tiene la scienza cosi ti credi con al
tre potenze di rovinarta come ai fatto
nel Regno delle due sicilie lai spagliata
vittorio. Se la tua riscendenta a secoli
fà dopo spogliato i vivi andava spoglian
do i morti. Allora dissi vicini ai suoi
rappresentanti abbiamo spoglioti i vivi
a desso i morti. [5] Che cosa a spettiamo al
lora fuggirono ma oggi se e venuta
bene alla tua andenata forse tu ci
ricapilirai colla vita ma noi non
ti faremo scappare e crediamo di farti
morire a pezzi che questi pezzo si devo
no bruciare e cosi si toglie la riscendenza
dei cammoristi che dicono Italiani che
avevete avete rovinato un monte
indero e cosi volete rovinare altre
potenze con la potilica la politica
e finita se avete fatto la politica
fino a questo giorno e stato per pura
compinazione oggi il popolo non lo
vuole perche siete tutti comandatori
della basse plebba [6] oggi e finita che
non si puo andare avanti e meglio di
morire che stare sotto al comanto degli
assassini perche chi e cammorista
chi tiene la moglie bella chi la figlia
chi con denaro stanno tutta la meglia
gioventù nei paesi dintorni e tutti gli
ammalati in guerra come vuoi fare
tu la guerra in queste posizioni che sono
tutti comandari che ti comandano a te
che Re sei tu sei un Re di merda
che ti fai comandare da questi malfat
tori ma lori si credono che il monte
va sempre cosi ma il monte e finito
per te e per loro che si credono che
fin da oggi non sie saputo nulla
nel nostro regno e a questo momento si
e scoperto tutto che farete stare i figli
e i nostri padri diggiuni a compattere
quanto tu non stavi esposti non andava
insuldanno altre potenze che sono
Imperio e sì possono muovere per fatti
loro. [7] E tu che sei una potenza cosi
misera che percepisca la merce dello
popopo popolo che siete venuti nel regno
nostro attratimenti e pieni di pidocchi
in sudici e in feccardi e non sapei che
cosa era il mangiare
oggi sei venuto accomandarci cosa vuoi
indegno miserabile. Se tu ella tua fami
glia siede stato cresciuti e pasciuti colla
polenda oggi che siete venuti nel regno
delle due sicilie siete venuto accomandar
ce con una certa prepotenza oggi si deva
no risciuscitare tutti i morti che anno
compatuti al 1860 per la liberta indipen
denta e dovessero vedere il regno cosi in
superabile della miseria e della prepotenza
direbbero queste sono le promesse che faceva
Vittorio Emmanuele 2 e Giuseppe Garibaldi
libertà indipentenza. [8] Povero popolo delle
due sicilie siamo stati incannati.
avevamo un Re ricco di abbondanze
lo potevamo vetere e parlarci oggi da
quanto tempo e stato tuo nonno tuo padre
e tu nessuno non ti puo vetere e ne parlar
ti agente di niente volete sfruttare
il popolo quanto tu colla firma e poi
i tuoi sequaci LItalia e finita oggi
sono passati giusti 55 anni oggi e fini
to che Iddio non lo vuole più perche
le lagrime sono diventato ai piedi di
Cristo e finito Viva Laustria
e abbasso litalia con tutta la
sua supprema il Re e latro con
tutti i suoi sequaci Abbasso litalia
e viva le potenze straniere che
quanto primo si presenta a noi e
viva la straniere il comitato Borbonico ||

A sua Maestà Vittorio Emmanuele terzo
nelle sue proprie mani per dove si trova
pronta risposta


Missiva autografa.

(S. Maria Capua Vetere 9.8.15 - Posta militare 12.8.15) allegati: Min. Real Casa 18 agosto 1915; Min. Int. 21 agosto 1915; Pref. di Terra di Lavoro 14 settembre 1915; Min. Int. 19 settembre 1915; Pref. di Terra del Lavoro 22 settembre 1915