7. [Anonimo] a Salandra, Antonio

[s.l.], 13 giugno 1915

13 GIUGNO 1915
UOMO NEFASTO!!
[1] Vi comunichiamo con assoluta certezza di non esprimere una fallace previsio
ne che oggi per l'ultima volta vi è dato di celebrare, giusta la
deplorevole vostra mentalità di bigotto, la ricorrenza del vostro onomastico.
Non vedrete un'altra volta, no, il sant'Antonio, poiché assai prima che sia
trascorso un'altr'anno SARA' STATA FATTA GIUSTIZIA!
[2] La prospettiva atroce di far versare tanto sangue, il pensiero del massac
ro a cui sarebbe stato esposto il popolo italiano, l'immagine della
tetra disperazione nella quale tante famiglie sarebbero state piombate, non
bastarono a trattenervi nella vostra opera criminosa, ad arrestare il vostro
gesto omicida, a raffrenare i vostri istinti di belva. Ebbene, dei caduti sa
rà fatta vendetta.
Se la pace potrà essere prontamente conchiusa, si riaffacceranno alcune
probabilità di scampo per voi. [3] Ma se al contrario la falce spietata della
morte seguiterà a mietere le giovani esistenze dei nostri fratelli: allora
siate sicuro che tra le lagrime e i gemiti delle vittime si affilerà il fer
ro e si temprerà la decisione incrollabile della vendetta.
La VENDETTA! A mille a mille coloro che sono stati piombati nel lutto
ne accarezzano l'idea e ne preparano l'attuazione. La implacabile Nemesi
vi raggiungerà dovunque, sfiderà tutti gli ostacoli, travolgerà tutte le bar
riere. TU SCELLERATO, CADRAI SOTTO I SUOI COLPI.
ANTONIO SALANDRA, LA PACE O LA TUA TESTA !!!!!!!! ||

S.E. ON. ANTONIO SALANDRA
Via XX settembre
(PERSONALE)
ROMA


Missiva dattiloscritta.

(Napoli 16.6.15 - Roma 17.6.15) allegati: Min. Int. 21 giugno 1915; Pref. di Napoli 20 luglio 1915