35. [Anonimo] a Regina Margherita di Savoia

[s.l.], ante 28 luglio 1916

Maestà,
[1] Se un giorno allietaste il giardino d'Europa cogli
affascinanti sorrisi, oggi siete la madre amorosa
che conforta i feriti, soccorre le disgrazie e prega
per i caduti- A voi, in cui la bellezza e la bontà
s'accoppiano come due rose gemelle; a voi che
perché conosceste il dolore comprendete l'altrui;
a voi che foste la stella d'Italia cantata dai
poeti, noi rivolgiamo il nostro appello in
un momento che può essere tragico per la
vita nazionale-
[2] É indecoroso che mentre l'Italia tutta combatte
una guerra d'irredentismo a nessuno sia
sorta l'idea umanitaria di amnistiare co
loro che errarono e non per colpa loro-
Molti dei tanti disertori che son fatti segno
alle più brutali persecuzioni poliziesche
non sono anarchici ma amici della corona;
e se disertori, soltanto perché non hanno potu
to soffrire il bieco procedere dei medici
militari, procedere che causò una vibrata
interpellanza alla camera, da parte di un noto
parlamentare- [3] La generalità dei disertori è
composta da individui a cui il mancato senso
di umanità delle autorità mediche hanno
fatto dimenticare per un momento l'amore
di patria-
Se è carità confortare i feriti o pensionare
le vedove, non minore carità sarebbe quella
di ricondurre alla Patria i disertori e
frenare il pianto di tante famiglie-
[4] Noi, che ci siamo riuniti per la difesa
della libertà nostra; noi, che ci sentiamo
ancora galantuomini e degni italiani,
pur riconoscendo l'alto spirito di bontà
che anima il Sovrano e lo scienziato, rivol
geremo contro di lui la nostra azione, e
il nostro atto non sarà un volgare regicidio,
ma la protesta dei disertori al capo di un
governo, che ci ha negato il diritto alla
redenzione-
Se l'amnistia non ci sarà, l'Italia non
potrà più vantare la sua concordia all'estero-
Se fra un mese, voi, augusta regina, rivivrete
un giorno nefasto simile al 29 luglio 1900, la
colpa è dei ministri d'Italia-
[5] Un poeta nazionale scrisse:
"É la pietà che l'uomo all'uom più deve,
perfino ai Re, perfino a te Luccheni;"
ma a chi non avrà usata la pietà, questa,
non sarà usata-
Una nuova data vergognosa e funesta avrà
spezzata di nuovo la poesia di Casa Savoia;
ma avremo vendicate le lacrime delle nostre
famiglie-
Chi non ascolta la nostra voce è moralmente
nostro complice-
Un gruppo ||

A S.M. Margherita di Savoia Villa Margherita
Roma


Missiva autografa.

(Napoli 28.7.16 - Roma 29.7.16) allegati: Casa di Sua Maestà la Regina Madre Roma 4 agosto 1916; Min. Int. 10 agosto 1916; Pref. di Napoli 29 agosto 1916