29. [Anonimo] a Regina Elena di Savoia

[s.l.], ante 26 aprile 1916

Aldezza.
[1] Non vogliamo gredere che non prendete
provedimende di far calmare, questa querà,
senò, siamo dicise di far ragungere al posto
della Reggina madre anche a sua al
dezza e di agnistare ai vostri figli il nomo
di orfani, è vi preco di credere come è
vero ci che esiste i Dio che il popolo
stiamo così dicise di distrucere
il nostro reale Ré è il ministro della
quera non fa niende che sarà peggio per
noi tando stiamo a lutto noi al meno
gi fate compagnia anche voi.
[2] Aldezza se sua aldezza vuol stare
anchesa col suo marito è non vuole fare
a quistare una sconfita nelitalia di ucidere
a due più necesarie poi litalia, resterà
a lei li carico, che fradinoi ci sono qualche
duno che cià qualche lira è farà la
promesa anche se si chiudeno in braccio
a Dio è si cerga di far andare anche
il palazzo reale in fumo al meno
non lo fanno i nemici è lo facciamo noi
stesso perche si sono distruti una buona
parzione è nemeno si muove a fare
la pace perché non sparge il sangnue
lui il vostro scelarato marito ma lo fa
spargere al povero popolo è lui si fa o
nore col nostro sangne ma siamo a sai
dicise non fa niende che venesse unche
la finitura del mondo ||

Alla aldezza reala Reggina Elena
Roma
ale propre mane


Missiva autografa.

(Benevento 26.4.16 - 26.4.16) allegati: Pref. di Benevento 29 giugno 1916