13. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 8 dicembre 1915

Maestà
[1] Ormai siamo stanche, oppresse, pie
ne. Abbiamo dato con entusiasmo
i nostri mariti, i nostri sposi, i nostri
figli, anche i nostri sacerdoti, soffria
mo la fame, le tasse tutto per la pa
tria, ma basta.
Un altra chiesa occupata, un altro,
sacerdote che sarà chiamato alle armi
e quindi ci abbandonerà noi donne
napoletane sapremo liberarci dalla
oppressione e daremo noi na
poletane per prime il segno
della rivolta.
Speriamo di essere esaudite e
augurando la vittoria comple
ta. Le donne Napoletane
8 dicembre 1915 ||

A Sua Maestà il Re Vittorio Emmanuele
Zona di Guerra
Riservata


Missiva autografa.

(Napoli 14.12.15) allegati: Pref. di Napoli 6 febbraio 1916