11. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 7 novembre 1915

Eccellenza
[1] Vengo a rivolgerli due
parole: la dicisione che
abbiamo, che se non fai fini
re questo flagello, noi abbia
mo deciso uccidere anche a te, e a
tutti i tuoi indipendenti, se
fossero tuoi figli che dolore
potresti soffrire che cosa
faresti a far uccidere tanti
padri di famiglia e tanti
giovani care alle sue madri
il dolore che sentiresti tu
così lo sentiamo noi tutti
e quindi statti accorto anche
per té, e per tutti i tuoi
ministri che avete un cuore
barbare, che non polpita
a vedere questo terribbile
flaglello, non sò l'anima
vostra come riposa scellerati
che siete.
[2] La presenza di quel gran
Dio cè l'avete innanzi agli
occhi o pur nò?
Per vostro capriccio dovranno
soffrire tante famigliè, e
morire tanti poveri giovani
arrendetevi a calmare come
meglio potete questo strazio
altrimenti facciamo una una
rivoluzione perché già è
decisa è basta.
Tanti saluti a te e tuoi
ministri della guerra ||

Alle sue Proprie mani
A sua Maestà Il Ré.
Zona Di Guerra Dove si ritrova


Missiva autografa.

(S. Maria Capua Vetere 7.11.15 - Posta Militare 10.11.15) allegati: Min. Real Casa 15 novembre 1915; Min. Int. 21 novembre 1915; Pref. di Terra di Lavoro 26 gennaio 1916