11. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Roma (ROMA), 14 giugno 1915

Eccellenza
Roma 14.6
915
[1] Non crede sarebbe bene imporre
ai giornali di non publicare
le lettere che ricevono dai
diversi accusatori di cittadini
innocenti, con accuse per
spirito di parte e false, come
tutte vengono risultando - e
dirgli che quelle lettere invece
di publicarle, le consegnino alla
questura che verificherà
serenamente?
La publicazione di quelle
lettere, senza alcuna verifica
certa e spassionata - fà si
che tuti gli onesti, sono in
pericolo ed in paura di vedersi
sul giornale con una accusa
di tradimento alla Patria da
un cronista irresponsabile -
Un vero Italiano senza
Gran cassa - ||

Missiva autografa.

(*14.6.15) allegati: Min. Int., Direzione Generale Pubblica Sicurezza ("Non mi pare sia il caso di protocollare gli uniti anonimi cioè di darli al questore")