5. [Anonimo] a Regina Elena di Savoia

[s.l.], 12 dicembre 1915

A Sua Maestà la Regina Elena
[1] O maestà lei che col suo umile cuore socorre miliaia
d'Infelici colpiti da questa infame guerra, lei che
in tutto e per tutto si prostra, in quest'Ora così
grave a nome di miliaia di madri che piangono a
lacrime di sangue sia per la perdita dei loro cari
sia pel martirio della miseria causa l esagerato
aumento di ogni genere che subiscono, si rivolgiamo a
lei che non lascia cosa triste senza provvedere anche
si degna a proporgli a nome d'Un popolo che esclama
e geme al suo degno consorte il Ré ed esortarlo che si adoperi
sollecitamente a cercar una via per mettersi in negoziati di pace
e raggiungere presto a tale scopo senza ulteriore infinita di
spargimento di sangue, preghiamo lei Cara Regina che si
metta di una volontà ferrea e di istigare chi tocca per
ragiungere tale meta ridonando a suo popolo così opresso
la tanto desiderata pace che in tutta l'Europa non
si sente a domandar altro che la pace.
[2] Vorrei che fosse lei presente presso il popolo a udire le
conseguenze, le miserie, e le lacrime che cagiona questa guerra
sarei sicurissimo che non perderebbe un minuto finché
si fosse ragiunto lo scopo.
Dunque in lei confidiamo che con questa nostra
suplica ottenere non tanto lontano la bramata pace.
E termino ringraziandola del suo interessamento a
pro' pace e sollecitare chi tocca anche a subire
sacrifizzi enormi ma pur ragiungere lo scopo ed
evitare il continuo spargimento di sangue innocente
e mettere alla rovina miliaia e miliaia di famiglie
sollecita lei il caro sovrano che lui se vuole
può ottenere risultati straordinari onde porre
termine a questo macello di carne umana
grazie cara Regina grazie a nome
di una città piemontese che piange.
Prego consegnarla in proprie mani
dell'Augusta sovrana la Regina Elena
12 dicembre 1915 ||

A Sua Maestà la Regina Elena
Roma
prego consegnarla in sue proprie mani


Missiva autografa.

(S. Gillio 13.12.1915 - Roma 15. 12. 1915) allegati: Pref. di Torino 15 febbraio 1915