31. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 31 luglio 1918

Sua M. Vittorio
Emanuvele 3 Re
d'Italia
[1] Con tutta la buona speranza che la presente
possa gungere in tempo
e che sua Maestà vorrà
accertarsi di quanto le
voglio narrare.
La settimana scorsa mentre
mi trovava a Milano aspetta
re che venisse il mio turno
per comperare della carne
congelata, due straccione
donne si mettono a questio
nare; una diceva che era una vergogna che
i nostri soldati, loro colle
loro armi che fossero
capaci tutti in sieme a
dare una rivolta. Laltra
insisteva i soldati devono
fare il loro dovere caso
contrario vengono fucilati
Domenica da Milano
a Torino e mi trovo
in un compartimento
con tre Signori uno vecchio
e gli altri 2 dai 40 ai 50
t'anni dopo aver letto il
loro giornale e fatto un
sonno incominciano
a parlare dei tempi
che corrono;[2] criticano, tutte
le requisizioni della
gran roba che marcisce
nei magazi guastata
causa d'averla data in
consega a persone che
non se ne intendono
uno parala delle bomme
laltro parla dei Motori
eletrici e dice il tale
stabilimento che non
potrei dire perché non
o capito il nome è
da qualche tempo che
il personale della conta
bilità non a più lavoro
pare che voliono più
che si possa fabbricare
bombe proiettili
[3] Vengo più avanti
ne scopro unaltra
piu curiosa sento a
dire che nella borgata
Borgata di Baron
di Bussoleno di Susa
Provincia di Torino
ci sono 4 fratelli di
nome Amprimo uno
e carabiniere, uno
di artilieria e 2 non
so, ma in qualsiasi
modo io so che 3 di questi
fratelli vengono a casa
in premesso e portano
delle grosse somme,
Mi dica da dove
vengono questi soldi?
prima erano poverini
oggi ridone a larga bocca
cosa inporta a noi
di servire un padrone
oppure un altro!
[4] Maesta prima di man
dare i suoi soldati
che si trovano più vicino
ai Tedeschi libera mente
in licenza li faccia
visitare e se loro trova
danaro superiore a quello
che deve avere un soldato
li farebbe bene a retirare
i dazi dei traditori della
patria, traditori della
Maesta io gia scritto
a sua altezza o scritto
alla regina Ellena
[5] o scritto alla Regina
madre, ma nessuno
volle accettare il mio
consilio, eppure
se la mia lettera
giungerà in tempo
non rifiuti il mio
consiglio, guardi che sua
Altezza fida nei suoi
cannoni nei suoi soldati
eppure creda a me
solo Iddio e la Beata
Vergine possono renderlo
Vittorio.
Il 5 Agosto è la
festa della Madonna
di Raciamelone io non
so, ma sarà facile
che sii la madonna
onorata sulla cima
della più alta montag
del mondo. Vadi
col suo esercito a
domandare grazia
che in mancabile il
suo Regno e salvo
a Susa in Via
Torino ce un Maresciallo
che non so il suo
nome vendo a chili
zucchero e daltro
lo mandi al fronte ||

Sua Maesta Vittorio Emanoele III
Re di Italià
Roma


Missiva autografa.

(Susa (Torino) 31.7.18) allegati: Min. Int. 9 settembre 1918; Pref. di Torino 28 settembre 1918