24. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia

[s.l.], 11 gennaio 1918

11-1-18
Caro vagabondo
[1] Ai un bel fare con le
tue circolari a volerti coprire il
muso macchiato di delitti e
di infamia.
Non compete il risponderti
in merito, se un giorno il
popolo d'Italia seppe coprirsi di
gloria fu giusta la causa si
trattava di liberarla, ora si trat
ta di aggredire uomo mal nato
vagabondo lazzerone.
[2] Oggi i tuoi soldati vanno al
le porte a chiedere pane, men
tre i borghesi sono nel caso di
imitarli, guarda a che punto
ci ai trascinati.
Noi non abbiamo patria
ne regime, solo Dio sarą con
noi e fra poco ancora senti
rai il compenso dei tuoi
delitti, mascalzone ||

A Sua Maestą Vittorio Emanuele III
Re d'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Torino 12.1.18 - Roma 13.1.18) allegati: Min. Int.. 5 marzo 1918; Pref. di Torino 19 marzo 1918