21. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 12 dicembre 1917

A sua Eccellenza Vittorio Emmanuele Orlando
Ministero interno
Roma.
[1] L'anima mi spinge e non si puo parlare che siamo ritornati ai vecchi
tempi borbonico, sono un profugo che son fuggito inanzi al nemico ma
pentito mi sento, solo per i miei figli era meglio che rimanevo la
nel mio paese nel'Udinese e convivevo meglio cogli Austri Tede
schi. A quale scopo si fanno morire ancora padri di famiglia e il resto
dei giovani, qualè il fanatismo di questa guerra, pochi uomini
che comandano si fa la carneficina e chi sarà il responsabile?…
[2] Si toglie una comittiva di forcaiuoli di ministri e se ne fanno altri, non
penszano ai padri di famiglia che muoiono nelle trincee, ma forse le trincee
credete che sono alberghi ristoranti, nulla vi credete nell'anima, e noi poveretti
che abbiamo lasciato le nostre case e tutto, dopo due anni e mezzo di guerra non lo
lo sapevi che sono tutti stufi della guerra, tutti i soldati ce lanno fatto sentire ai
lori superiori e anche al nostro Cadorna e vi voglio anche fare consapevole
che il nemico anche a Roma deve arivare e lo facciamo arivare, tanto le
nostre case le nostre famiglie non si penzano più e meglio campiare
governo, [3] la rivoluzione peggio della russia deve venire da qui a poco ma
i capi specie voi'altri ministri la testa si deve tagliare e il Sonnino il nostro
più acuto nemico che abbiamo della politica estera. Ma credete che il
popolo non a capito tutto e il tempo di finirla- Volete sapere che il
popolo sa tutto ecco: l'Italia schiava comandata da Parigi e Londra
come dicono cosi deve agire, i nostri antenati ci anno levato dalla schia
vitù dell'austria e i forcaiuoli d'oggi ci anno messo sotto L'Inghilterra
quello che dice Lord George quello si deve fare potete negare. [4] Non
anno risposto loro alla nota papale e nemmeno L'Italia comandata;
non era forse una domanda che il papa vi chiamava a conciliazio
ne, nemmeno essere inteso, e chi la organizerà questa pace, la
fittoria finale che chiede l'intesa; o caro Orlando e compagni
noi Italiani lo diciamo a voce alta o finitela o la facciamo
finire e se scoppia un'altra rivolta a Torino e peggio di
prima che anche l'esercito oggi a capito tutto non si trattava
la guerra di rivendicazione e che L'Italia e Sonnino voleva
un mezzo mondo intero- [5] Vi piace andare girando di "qua e di
la per le conferenze banchetti cerimonie non li vedia
mo questi sono gli scopi di guerra e il popolo muore
di fame e di tutto, non sapete giudicare lo spirito Italiano
ditelo anche all'onerevole Nitti che è scienziato lo giudica: che siamo
pronto al sacriificio ma svelto non a cantilena, 31 mesi e
siamo da capo; e non credete che ricacciamo il nemico
dalle nostre terre e una illusione anzi se non credete
di farla finita scenderà più dentro ancora e ve lo garentia
mo certo-[6] O letto quello che Nitti a detto per continuare
la guerra ci vuole carbone e pane bene: e poi a detto
chi ci lo darà, certamente la nuova gueriera l'america
a come vi illudete come vivete e ci fate vivere di speranze
l'america quando mai a fatto cose buone cia danaro che
ci sono milioni di stranieri al lavoro, come un operaio qui
non ero considerato e all'america negli stabilimenti e ben
pagato, dunque io sono un ignorante pero quello che vi dico
e tutto vero, [7] se la guerra giusto come dice lex ministro
inglese continua e la rovina e la distruzione del resto degli uomi
ni, se credete di continuare la sola rivoluzione accomada
a tutti non credete che veramente non si capisce e tempo di fini
rla, tanti giovani al fior dei loro anni ad a prendere la proffes
sione o il mestiere sono rimasti questa e la vera rovina
che si vede e credete che con i vostri principii noi dobbia
mo ancora suportare le pene- Noi poveracci abbiamo
dovuto lasciare tutto e fuggire e ve ne pare nulla-
[8] Cosa avete compinato la grande conferenza di Parigi
continuare la guerra alla vittoria finale, l'intesa non
è capace assulutamente di vincere colle armi e ora labbia
mo bene capito- cercate accomodare se non e guai
non si puo andare avanti così siamo al principio
non credere che non apongo la mia firma che
se sarei da vicino oltre al parlare ma vi taglierei
la testa che siete tutti la rovina, e leggetela tutti
nel ministero ma penzeremo noi profughi sappiamo noi
il dolore che teniamo
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A Sua Eccellenza Vittorio Emanuele Orlando
Ministero interno
Roma


Missiva autografa.

(Amb. Cuneo-Torino 12.12.17) allegati: Min. Int.. 22 dicembre 1917