19. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 2 dicembre 17

2 Dicembre 17
Al nano belva
[1] Noi soldati forzatamente cos
tretti a sacrifici siamo in dovere av
vertirti che siamo entrati nel ultimo e
definitivo mese di guerra, perché entran
do un solo minuto del 18 non trove
rai più in noi un esercito che ti di
fende ma ci uniremo al nemico
per batterti annientarti e distruggerti.
Ricordati bene che se in questo bre
ve periodo non concludi sapremo pu
nirti, la tua morte sarà lenta e
agonizzante da scontare tutto il do
lore e il sangue versato di tante po
vere creature.
[2] Se il tuo cervello non è tale da
governare un paese dimettiti im
becille stupido e cretino, e non
trascinare nel abisso un popolo
intero.
Tu parli di liberazione e con che
coraggio? allorché fosti tu l'agress
ore aprofittando delle infelici con
dizioni degli Imp. Centrali per
aggredirli, vile.
La Russia a saputo punire
carnefice e non mancheremo
noi pure, l'ora sta per
suonare
Anarchia ||

A Sua Altezza Vittorio Emanuele III Re d'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Torino 3.12.17 - Roma 4.12.17) allegati: Presidenza del consiglio dei Ministri 15 dicembre 1917; Min. Int.. 22 dicembre 1917