16. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 17 settembre 1917

Sua Maestà
Il Re Ditalia lassassino
de poveri soldati Italia
[1] Morrà il popolo povero
ed innocente sotto la mitraglia
dei cannoni, e non bastando
li uccidono anche qui nelle citta
come Torino che vi furono
dellecentinaia di morti dai
maledetti ufficiali dell'infame
escercito diItalia
Sua Maestà glo o pregato madato
Tanti accidenti prema della guerra
sperando che almeno uno
lo colpisse nella mano mentre
firmava il documento della
dichiarazione di guerra al'Au
stria ma invece disgraziatamente
neppure uno gli si aggancia
[2] ma però non faccia tanto lo
spiritoso di andare avanti in
seconda linea di fuoco perché cinquecento
anarchici Piemontesi anno giurato che
non passera tre mesi che lei sarà assas
sinato in qualsiasi posto si trova
tenteranno il colpo, morira quel
povero disgraziato che tenterà il
colpo ma morira pur lei
E noi grideremo sempre
abasso la guerra viva lanar
chia e abasso la monarchia ||

Alla Sua Maestà Il Re Ditalia
Zona di Guerra


Missiva autografa (cartolina postale).

(Tortona 5.9.17 - Posta Militare 9.9.17) allegati: Min. Int. 9 ottobre 1917; Pref. di Alessandria 6 novembre 1917