10. [Anonimo] a Vittorio Emanuele II di Savoia

[s.l.], ante 13 ottobre 1916

O Sovrano crudele…
[1] É ora di finirla! o altrimenti la tua vita è in peri
colo: bada, una banda sta sulle tue orme, ha sete
del tuo sangue da parecchio tempo poiché tu fai tanto
sangue spargere agli innocenti: tante famiglie soffrono
nel lutto e nel dolore, ormai disfatte. Perché permetti si
commettano così crudi cose??????
Tu perché non hai provati questi dolori la pensi
una cosa da niente, ma quante povere creature
muoiono per te - assassino che non sei altro.
[2] La più bella proposta è questa - o dentro Novembre
è firmata la Pace o la tua vita ci rimette - ladro
senza cuore che sei - finiscila e non mai
più far cose simili. Ripeto, ci sono parecchie
persone che stanno pronte alla tua persona per
non vederla più, se questa orrenda guerra
dovesse continuare ancora fino a dicembre
ricordati che verso la gli ultimi di novembre
tu più non esisti.
[3] Non provi tu quei dolori
crudeli? no, tu non sai cosa sia
dolore poiché non lo provasti, ma
potresti provarne uno e poi più
Bada!!
Il tuo popolo è
stanco, sta per rovesciarsi addosso a te con
furore - te ne avverto malfattore peggio di
qualunque altro. Pensa alle migliaia di
famiglie che hai rese infelici o stupida
persona!! [4] Vedi a quali condizioni ài
ridotto il tuo popolo: senza più niente di
buono da mangiare - con i generi a prezzi insop
portabili. pensa a un rimedio: l'unico è la
fine di questa ingiustissima guerraccia
o infame re!
ancora una volta e più:
presto la tua vita è troncata: è un colpo
che non può fallire.
Il rimedio sta nel deciderlo tu o infame!
Attento stai!
Il tuo popolo ||

S.M. il Ré Vittorio Emanuele II
Roma

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Missiva autografa.

(Vercelli 13.10.16-Roma 15.10.16) allegati: Presid.za del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 1916; Min. Int. 29 ottobre 1916; Pref. di Novara 13 novembre 1916; Min. Int. 20 novembre 1916; Pref. di Novara 21 dicembre 1916