66. R., Biagio a R., Albino

Villingen-Schwenningen (Germania), 12 febbraio 1944

Cari Genitori, [1] Eccomi darvi mie notizie di salute mi trova bene e come spero anche di voi tutti oggi ò ricevuto trè vostre lettere e in più e due giorni che o ricevuto il pacco tutto completo come lo avete spedito non potete mai immaginare come rimasi contento di quello, cosi mi terrà in piedi di più. [2] sono stato molto mortificato di quello che mi avete detto ma non bisogna perdervi di coraggio come faccio io. ora vi spedisco due moduli di pacco cosi sapete comportarvi bene mettete molto pane. di quello che mi occorre una maglietta e sciugatori e un penello per barba poi se trovate profumo per disinfertante per barba. [3] Per quello che mi dice Teresina non so perché perché qui mi sono già interessato e della Grecia siamo solo noi cioè quelli che sono con mè, ma pero da quello che si sente dire si trovano tutti a Berlino e altri parti quindi di quello non ti posso scriverti, perché... dirle se avra notizie ora sembra che li danno anche per arradio. [4] per la vita che faccio lo sapete di già, solo che ò sempre fame e altro per Anbrogio ricevo sovente e dice che sta bene speriamo sempre che presto di finisca presto cosi potro ritrovare presto in mezzo a voi tutti cosi potro ripren|dere la mia solita vita e raccontarvi la mia solita vita e raccontarvi. tutto di questa mia prigionia. ricevete tanti baci che sempre vi penso vostro Biagio

Luogo di destinazione: Inveruno (MI)
Missiva autografa. Milano (MI), Fondazione Memoria della Deportazione.
Lettera.