188. S., Giuseppe a S., Felice

Fallinbostel (Germania), 10 febbraio 1945

M. Stammlager XI. B. 10
Febbraio
945 Mamma adorata e adorato Papà [1] un'altra lettera che vi posso inviare e che vi porta le mie buone notizie sul conto mio, come sempre ne spero di Voi e del nostro caro Livio. [2] Come ripeto qui in questo nuovo campo, ò avuto occasione di trovare parecchi ufficiali di Vercelli e provincia, fra i quali anche il capitano Prestinati il figlio del Dottore di Vercelli la quale mi à lasciato l'in|carico di darvi d'avvisare suo padre. [3] Questo incarico lo dovete assolutamente spiegare che si è raccomandato molto di dirglielo. Direte così suo figlio l'avvocato il Capitano d'Artiglieria e dirgli che ancora non sa, se dovrà rimanere qui definitivamente, oppure se è solo di passaggio. [4] Prima questi ufficiali, si trovavano in un campo insieme anche al veterinario Fasano di Arforio, quello che veniva anche ad Albano, ma però lui, è rimasto ancora in quel campo là. [5] L'avvocato Prestinari lo trovo ogni momento è mi à assicurato d'aiutarmi al nostro arrivo a casa. [6] Spero poi bene, fra tutti di riuscire poi ad una buona sistemazione. [7] Dunque state tranquilli che passerà anche questa e la fine la speriamo non più lontana. Sempre in gamba e coraggio, arrivederci Mamma cara, arrivederci caro Papà. Il vostro Giuseppe vi ricorda sempre e manda tanti baci cari e abbracci. Di nuovo Giuseppe

Luogo di destinazione: Albano (VC)
Missiva autografa. Milano (MI), Fondazione Memoria della Deportazione.
Lettera.