186. G., Giovanni a G., Luigi

Palazzolo Vercellese (VC), 10 novembre 1944

Carissimo Luigi [1] Abbiamo ricevuto la tua cara lettera in data 4-9-44 la quale mi dici che sei in salute e morale alto e allegro come pure di noi di salute ma non di morale e siamo molto contenti che tu stai stai allegro coi tuoi amici cosi il tempo passa e speriamo un giorno di potersi riabbracciare e dirsi tutte le nostre sventure. [2] Luigi caro siamo molto contenti che li stai bene ma come mai tutti scrivono che sono liberi che vanno al cinema che non anno più sentinelle e tu no? [3] Luigi caro qui i pacchi cominciano a spedirne ma non garantiscono il viaggio. [4] Luigi mi parli delle tue care sorelline se sono già alte. La Carla e una donnina fa la seconda ed e molto intelligente e la Maestra Lucia le vuol molto bene e fa pregare da sola nella sua classe una preghiera da angioletto per te perché possi ritornare sano e salvo nelle nostre braccia. la tua cara Linuccia e piena di vizi e nervosa ma quando e calma parla anche lei come una donnina va all'asilo e scrive gia il quaderno in bella e dice ancora anno e poi va a scuola lei Luigi non ti conosce più ma ti chiama sempre perché noi ti nominiamo cento volte al giorno. Ora tralascio mandandoti mille bacioni da noi tutti e una voglia pazza di vederti tua mamma Un bacio dal nonno zii e cugini Tinin e Luigi. G. ciao

Luogo di destinazione: Ziegenhein (Germania)
Missiva autografa. Milano (MI), Fondazione Memoria della Deportazione.
Lettera.