94. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 30 agosto 1504

Lorenzo, [1] Havemo havuto le bachette, l'acqua et belzui cum l'altre cose che ne haveti mandate che tutte ne hanno satisfacto. [2] Li dinari de ogni cosa per el palazo vi seranno remessi, ma perché le zuche de l'acqua sono troppo picole al bisogno nostro, voressimo che ne mandasti due grande, una de nanfa, l'altra de rosa damaschina et un altro pezo de belzui simile a quello ce haveti man.to, driciandoli per nave a ciò che vengano più securamente. [3] Apresso voressimo che ne facesti una viola de haebbano schietto senza altra compagnia, de la grandeza fu l'altra che ne facesti, et fusse in tutta bellezza: di bontà non parlamo perché la vole corespondere alla belleza et venendo da le mane vostre non può essere se non buona. [4] Se may usasti arte et diligentia in alcuno instrumento, usatila in questa viola che volemo usare cum le mane nostre. Mantuae XXX Aug.ti MDiiij.
B. Capilupus.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 17, c. 35.
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Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".