86. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 15 febbraio 1504

Inlustrisima et ecelentisima madona, [1] per una vostra visto como quela voleva che li mandase 2 cuche de aqua rosa damaschina unde ch'io cercato per tuto, non se ne trova de damaschina perch l'ano pasato le galeie non ne porta quasi niente perch erano carisime a damascho, sich per la tera non se ne trova. [2] Pura trovai uno mio amicho che vene da damascho che ne porta s qualque X acquavini, de li quali me n' dado uno e non che p non me n' voluto dare, ma questa una cucha molto granda e mirabile. [3] Al presente non ne trovo p ma fra 8 gornj s'aspeta le galeie: se ne porterano, ne tor do altre cuche. [4] Questa mando per franceschino, ben conciata ac non se ronpa perch vale quasi p la cucha che l'aqua rosa e costa marceli 5. Se fose sta' uno altro averia volsuto p. Non altro per questa, de contunevo m'arecomando ala ecelencia vostra como fidelisimo servitore. auto grandisimo contento che la cariola e la bacheta d'ebano sia piacuta ala s.ria vostra. Vale, ad 15 febraro 1504.
lorenco da pavia in venecia.
||

All' Ill.ma et ex.ma si.ra
mia la sig.ra Marchisana
de mantova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1890, c. 329.
Cart., 1 f.