71. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 22 novembre 1502

Lorenzo, [1] la Monstra del lapis che ne haveti mandata n'è tanto piaciuta che havemo deliberato operare quel pezo in fare fare uno vasetto da unguento s'el gli poterà venire, et però, potendolo havere a beneplacito, ce lo mandareti per il primo et bisognandovi securtà di dinari, Thadeo Albano, al quale scrivemo, la farrà; se anche non potesti havere questo, che se ne ritrovasse de l'altro, ce lo mandereti pur beneplacito. [2] In li tondi dove dicevati metere questo lapis, fateli metere serpentino o altra petra che a vuj para di versarli bene, che ne remettemo al iuditio vostro.
[3] Il palazo vi mandarà dinari et ve scriverà il modo che havereti a servare per tenerni conto. Compratine uno Petrarca et uno Dante in carta bona de quel stampo nuovo in picola forma et mandatecilj col lapis. Benevalete. Mantuae XXij Novembris 1502.
B. Capilupus.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2993, Libro 14, c. 50 v..
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Intestazione nel minutario: "Laurento de papia".