65. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 7 settembre 1502

Char.me noster, [1] el mag.ro da li terazi è gionto et ne ha promesso servirne bene, cossì se metterà a lavoro. [2] Doppo ch'el Belino non ha principiato el quadro, solicitati de havere li vinticinque ducati di quali restituereti li vinti tre a Zoanandrea de Fiore. [3] Deli dui che restano, mandatine tanto belzuino per il presente Cavallaro. [4] Ve scrivessimo l'altro dì che ne mandasti una onza de muschio che fusse in perfectione: stimamo che non habiate havuto la littera per non havercello mandato per Franciscino, però n'è parso drizarvi questo Cavallaro cum dodece ducatti,
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pregandovi ce ne mandiati diece unze se non haveti mandata quella et havendola mandata, la pagareti et ne mandareti una altra: se constaranno più, ne havisareti che ve remetteremo lo resto. [5] Quando ancho non havesti anchora havuto li dinari dal belino, non restareti de tore el belzuino a credenza, cioè circa quatro onze. Salati messer michello da nostra parte et alli piaceri vostri ne offerimmo. Mantuae Vij septembris 1502.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2993, Libro 14, c. 15.
Cart.

Intestazione nel minutario: "Mag.ro Laurentio de papia".