63. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 26 agosto 1502

Lorenzo, [1] havessimo le piastre de pietra segate et lo pezo che gli è avanzato: il tutto n'è stato cum satisfactione commendandovi de la diligentia. Potereti mandare el conto di dinari che ha pagato Zoanandrea de fiore al nostro Thesorero perché gli havemo commesso li restituisca.
[2] Circa la parte del terazo che voressimo far fare, per non restare ben chiare de la littera vostra, perché sono cose che non se posseno imformare se non alla presentia, vedeti de confortare il maestro a venire fin qua a nui, che questo cavallaro gli farrà compagnia, perché voressimo parlare cum lui et intendere quanto tempo staria a servirne et se remaneremo d'acordo, lo farrà et se bene non potesse restare adesso, gli daressirno commodità de ritornare a venetia; se anche non se acordassimo, gli usaressimo tal cortesia ch'el non se doleria de havere perso il tempo. Et faciamo questo per volere intendere quel che habiamo a fare per finire queste camere. Mantuae XXVj Aug.ti 1502.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2993, Libro 14, c. 14.
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Intestazione nel minutario: "Laurentio de papia".