6. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 1497

Inlustrisima Madona, [1] per giovane angelo musicho aebe una vostra e per quela vide como io doveva conšare uno liuto el quale me porta dito Giovane angelo. [2] Cosý lasai ogni cosa e me mise in opera e ˛li miso una stela su el manicho d'ebano e li piroli e el scagnelo tuto d'ebano che credo che sarÓ agradado a quella. E s'el liuto fose stato melio ancora li averia usato p¨ diligentia. [3] Tuta volta me sforcar˛ de fare melio in el liuto d'ebano che credo de fare el p¨ belo che sia mai visto e anche el melio. E far˛lo magiore de quela mostra mandai. [4] Averebe bene a caro a sapere gse la signoria vostra li piace che meta una stela d'avolio en su el manicho de dito liuto perchÚ l'ebano e l'avolio sono dove bele compagnie inseme.
vostro Lorenco da pavia in venecia.

Copia manoscritta. Mantova (MN), Archivio di Stato, Schede Davari, 3, c. 385 .
Cart., 1 f.

Intestazione nel Davari: "Lorenzo da Pavia ad Isabella".

Il Davari annota nel margine superiore della trascrizione la data "1497 (senza giorno e mese)"; La lettera si pu˛ collocare dal 1░ gennaio 1497 al 3 febbraio 1497, perchŔ la lettera Ŕ sicuramente precedente alla lettera n. 7 (datata 3 febbraio 1497, a c. 379 delle Schede Davari, 3).