27. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 14 febbraio 1500

Inlustrisima madona, [1] El portadore di questa si è messer michele vianelo, quelo che à le pù bele cose in casa che omo de venecia, quelo onde io sono senpre stato in casa sua, grandisimo amicho mio, e vene a fare reverencia ala s. vostra e a vedere queste feste e per luj ve mando li paternostri che ve dise el palacio, ali quali li ò auti con grandisima difilcutade: sono de uno todescho che li astima asai e non li daria per X ducati e per niente non me li voleva inprestare, m'è stato forca lasareli uno pegno per pù de XV. [2] So non piacerano tropo ala s. vostra perché io non li aprecio tropo, così so parirà questo medemo, tuta volta, così ala ventura, li ò voluto dare 3 ducati. Per niente non li vole dare, ancora non valeno tanto. [3] E pù ve mando ancora una ganda d'anbra belisima con certi animaleti dentro che so piacerà molto ala s. vostra ma la non è da vendere: è de uno che la stima molto per avere gran piacere de cose rare, ma me l'ò fata inprestare acò che quela la veda. [4] E che potese avere L paternostri d'anbra che tuti avese dentro qualque cosa como questa ganda sariano una cosa ecelente. Et io faco praticha per averene per via de uno mercadante tedescho mio amicisimo che s'el sarà posibile al mondo averene, n'averò, perché altere volte ne vide cercha a Xij che C volte sono stato malcontento non li conprai. Così como quela averà visto li paternostri e la ganda, la s. vostra li darà a dito portatore e con diligencia acò non ce perdano. [5] Arìa a caro a savere como io ò sastifato de la concadura del liuto. Non altero per questa, de contunevo me recomando ala inlustrisima s. vostra ala quale li sono fidelisimo servitore. Adì 14 de febrare 1500.
lorenco da pavia in venecia.
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Ala Ill.ma Madama
Elisabella marchesana
de mantoa Madona
Colendiss.a.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1439, c. 53.
Cart., 1 f.