175. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 11 marzo 1514

Egregie amice noster cariss.e, [1] havemo recevuto la littera vostra insieme con le due bachette et calamino, quali ni piacino et satisfanno molto. [2] Vi haveressimo mandati li dinari se ni havesti scritto la valuta perché non ce recordamo quello che siamo solite darvi, per essere molti mesi che non ni havessimo da vui. Però ce ne dareti aviso che subito ve li mandaremo et ni chiarireti se quello pezo de hebano, qual haveti comparato per ducati cinque per far la bachetta, lo haveti tuolto per tenere il resto a nostro nome o pur a conto vostro et che solum vi habbiamo a pagare la mercede vostra, che in questo ne remettemo a voi purché ne scriviati quanto havemo a mandarvi. [3] Se non haveti anchora aconzio il nostro instrum.to, vi excusamo però che è stato ben honesto che prima serviati la s.tà de N. S.: Pensamo che debbiati havere posta tutta l'arte vostra in lo suo clavicimbalo, il quale volentieri sentiressimo. Se attendereti mo a finire il nostro, ni fareti ben singular piacere. Offerendoma alli piaceri vostri. Mantuae Xi Martij 1514.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2996, Libro 30 A, c. 85.
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Intestazione nel minutario: "Laurentio de papia".