169. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 16 marzo 1512

Lorenzo, [1] Havemo havuto il calamo di dente di pese, ma per difecto de chi l'ha portato, più spontato ch'el non era. Ve lo remandiamo per il nostro Cleophas accioché lo retemperati et ce lo remandiati per lui in lo canono nel quale è reposto. [2] Havemo etiam la forbesetta lavorata che ne piace. Remettemovi per il dicto Cleophas li quatordice marcelli spesi in essa, et li diece marcelli delli bicheri.
Maravigliamone che Franceschino non vi desse el designo, perché così gli havevamo commesso. Lui che vol fare ogni cosa, l'ha dato al mag.ro che pensamo serranno facti cum pocha diligentia, però ne serrà caro andiati a Murano et vediati di ritrovare il m.ro che ha il dissegno et vedere se sono facti di bon garbo. Se non, farli refare a modo vostro.
[3] Havemo retenuta la testa di Platone per esserni laudata per bona et antiqua. [4] Se la limetta serà finita ce la mandareti. Benevalete. Mantuae XVj Martij MDXij.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2996, Libro 30, c. 6 v..
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Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".