162. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 16 dicembre 1511

Lorenzo, [1] Mandiamovi per Franceschino libre XXij e meza de nostra moneta per le cose che ni haveti mandate, secondo la nota qui inclusa, quale tutte ne piaceno et satisfanno sumam.te et max. e il calamo di dente di pesce, qual ni serve meglio a scrivere cha calamo operassimo mai, talmente che, desiderando haverne un altro, ve remandiamo il pezo di dente, pregandovi che vogliati de la merolla d'esso cavarni uno, credendo che per le machie et varietà sono in dicta merolla, debba reuscire bello e bono. Il resto dil dente ni remandarete perché lo volemo operare non in scachi più, ma in altre cose. [2] Vi mandiamo anchora una forbesetta per mostra, a fine che ne faciati far una al m.ro che ha facto el temperarino, lavorata alla damaschina et dil garbo che parerà a voi, facendola tenere un pochetto più curta et li busi, dove intrano li diti, menori et habbi la ponta aguza e tagliente perché la volemo operare a tagliare le onge de le mani. [3] Non accade che comprati più ambra perché havemo data questa impresa a Pietro Barignano che ne porti dal Caere. [4] Ricordative di far fare li bicheri che vi ordinassimo, mandandogli per il primo Burgio et Benevalete. Mantuae XVj X. bris MDXj.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2996, Libro 29, c. 79 v..
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Intestazione nel minutario: "A Lorenzo da Pavia".