153. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 6 luglio 1510

Ill.ma et ex.ma madona, [1] per el lotolon ˛ auto una vostra e per quela inteso quanto ˛ a fare cercha a li vedri. [2] Ebe l'altra letra, ma tarde, e per quela scrise al bisogno e mandai 6 vaseti con li manichi e li covergi. Credo non ve sarano tropo piacuti perchÚ li bonj mastri erano amaladi et ancora el vedro non Ŕ tropo biancho, inper˛ li ˛ fati fare per esere picola cosa e costÓro marceli 9 deli quali me sono sta' dadi per comesione delo Ill.mo s. e ala gornata ne far˛ fare qualque uno de beli.
[3] Apreso, con questa mando una cucha damaschina con aqua rosa, la p¨ mirabile che maie sentise, la quale doveva portare mio fratelo ma se la scordasemo e quela si degnarÓ de goderela per segno de un vostro fildelisimo servitore e a quela di contunevo me recomando, adý 6 luio 1510.
laurencio da pavia
in venecia.
||

Alla Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
Marchisana de
mantua.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1444, c. 5.
Cart., 1 f.

Intestazione nel minutario: "Laurentio Papiensi".