151. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 4 aprile 1510

Ill.ma et ex.ma madona, [1] per una vostra visto quanto benigna mente la s. vostra desidera de fareme avere uno beneficio e como quela à scrito a roma ala Ill.ma duchesa d'orbin, vostra diletisima fillia. E così tengo certo serà in efeto et anche messer piero benbo solicitarà dita inpresa che prego Idio che me concedi tal gracia ancora che io non abii maie operato cosa perché io meriti tal beneficio da la s. vostra. [2] Me ò confidato in la bontà di quela che universalemente fa bene a tuti, per l'altra so che quela sa che io li sono fidelisimo servitore e a quela de contunevo me recomando pregando quela che me adoperi in ogne sua ocorencia.
[3] Credo che l'avolio che mandasemo ve serà piacuto: era neto, senca nulo mancamento et anche asa' recipiente mercato segondo el tenpo et anche non ce n'è al presente. [4] E molto me piace che l‹i p›aternostri ve siano piacuti ancora che a me me non pi‹a›cevano tropo e, per beli che fosano non me paieno tanto quanto merita la mia Ill.ma madona, la quale non solo li sono fidelisimo servitore ma ancora l'adoro. Vale, adì 4 aprile 150X.
vostro laurencio da pavia in venecia.
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Alla Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
marchisana de
mantova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1893, c. 61.
Cart., 1 f.; il comma 4 è lacunoso a causa di un foro nella lettera.