150. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 6 marzo 1510

Ill.ma et ex.ma madona, [1] con questa mando li paternostrj de legno alove li quali se sono fati cola meliore diligencia che s'à podesto, ma la natura del legno si è malisimo da intaiare: è molto frangibile. Costano marcheti 6 l'uno, a intaiareli e a tornireli umo marcheto e mezo e do' livere de legno li è intrado, costa doi ducati la livera; e si ve mando el rotame ch'è avancado e messer tadeo alban si à sastifato al tuto.
[2] Apreso, a questi gornj pasati è sta' a venecia el messer piero benbo, el quale molto se recomanda ala Ill.ma s. vostra, e a luj ò dado la viola ala spagnola la quale la portarà ala Ill.ma duchesa d'orbin e si ie la porta a roma. [3] E così rasonando si me dise: «laurencio io so che la Ill.ma madona marchisana si ve ama singularemente e sapiate che ai servitori è mancamento a non rechedere gracia al suo signore, siché ve aviso che adeso sarebe el tenpo che la sua s. ve poteria fareve avere uno beneficio a questo modo che la sua s. scrivese alo Ill.mo s. ducha d'orbin e ala Ill.ma duchesa con quelo modo che parese ala sua s. che tengo certo che seria facile cosa». Siché, Ill.ma mia madona, suplicho questa gratia ala s. vostra como fidelisimo servitore, avendo infinite obligacione a quela, metendo questa apreso ale altre, acò che io potese avere el vibere in la mia vegeca, non mancando maie a nulo tenpo d'esereve fidelisimo servitore e a quela de contunevo me recomando. Vale, adì 6 de marzo 150X.
vostro fidelisimo servitore
laurencio da pavia.
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Alla Ill.ma et
ex.ma si.ra mia
la sig.ra March
‹esan›a de Manto
‹va›.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1444, c. 4.
Cart., 1 f.; L'indirizzo è lacunoso a causa di uno strappo, provocato dall'apertura del sigillo.