148. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), novembre 1509

Ill.ma et ex.ma madona, [1] con questa mando calemi 8: quatro segondo la mostra e quatro segondo el consueto, tenperati tuti de mia mano. Ma de queli segondo la mostra per niente non se ne trovaria, non ne viste maie salvo che una volta uno che i porta dal cairo, e cos fece d'averene qualque peco che sono di questi et erano longi quasi un braco l'uno et molto dificile a cavare l'anima che no dentro, se ne guasta.
[2] Apreso fato una belisima viola ala spagnola e bona con una casa molto bela, la quale fato per la Ill.ma madona lionora, duchesa d'orbin, e perch a mj me pariva mancamento el mio che per l'andata sua a Orbin non portase qualque cosa del mio, fato questa. Tuta volta, per la ocorencia del tenpo, sono resta' de mandarela e questo ch tal volta non vorebe erare se prima non faco moto ala mia Illustrisima Madona ala quale sono fidelisimo servitore. Vale, ad […] novembre 1509.
vostro laurencio da pavia
in venecia.
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Alla Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
marc‹hi›sana de
mantova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1443.
Cart., 1 f.