147. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 5 febbraio 1509

Ill.ma et ex.ma madona, [1] per el portatore di questa mando uno picolo presente ala Ill.ma madona lionora: una bachetina del p¨ belo ebano che abia maie visto e questo per segno de fidelisimo servitore, avendo ancora io grandisima alegreca dele noce e dele alegrece dela mia Ill.ma madona la quale adoro. [2] Apreso, p¨ mesi fa, mandai quelo peco d'agata; non ˛ maie auto li danari. Ď pensato fra mj che forsa la s. vostra se l'Ó scordada et ancora forsa quela se crede me sia sta' manda' li danari. SichÚ prego la s. vostra volia ordinare che me sia manda' diti danari perchÚ al presente me trovo averene di bisogno. E se per aventura la Ill.ma s. vostra non avese tropo piacere d'esa, l'acetarei perchÚ trovarebe dove guadagnare vintacinque ducati d'esa. Non altro per questa, de contunevo me recomando a quela como fidelisimo servitore, adý 5 febrare 1509.
vostro laurencio da pavia in
venecia.
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Ala Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
Marchisana de mantoa.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1444, c. 3.
Cart., 1 f.