124. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 12 dicembre 1506

Ill.ma et ex.ma madona, [1] per una vostra visto como debia fare fare la porta de nose bela e sgeta e ben cornisada e neta senca altro lavore: cos sta bene e cos far la diligencia. E la saradura con belisima gave e una altra per respeto e staria bene che la fose ala todescha che se gava da sua posta. [2] Apreso, per el portatore di questa, mando l'altra bacheta d'ebano p picola de l'altra: tuto uno ebano, io non ne p, n mancho era un peco che ne fece 4; le altroe 2 le aute la Ill.ma duchesa de ferara, ma queste sono senca conperacione p bele. [3] E p receuto da messer tadeo alban ducati 6 per li 2 liuti e per l'ultimo peco d'ebano che mandai che fo livere 9. Resta avere li Xj marceli de l'altro ebano e sandelo e avolio che mandai a Sacheta e le 2 bachete d'ebano. [4] La viola far trovaro uno belisimo peco de sandelo, e farla con ogne diligencia: l' ben vero che a l'invernada non me pervalio tropo a lavorare, tuta volta aparegar ogne cosa. E se pura a quela li piacese quela che finita, la quale una gentile voce molto arezentina e uno manicho molto gentile, l' al comande di quela e quanto al mondo. Non altro per questa, de contunevo me recomando senca fine e fidelisimo servitore. Vale, ad Xij decenbre 1506.
laurencio da pavia in
venecia.
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Ala Ill.ma et ex.ma
Madona mia
observanda M. marchesa
na di Manntova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1891, c. 327.
Cart., 1 f.