123. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 29 novembre 1506

Lorenzo, [1] havemo recevuto el leutto et la bachetta de hebano, la quale è molto bella et più non ne potria piacere. Ringraciamovi grandemente. [2] Non vi scordati mo de fare la viola de sandalo cum el manico sutile, et atillata e pollita secundo el costume vostro. [3] Mandiamovi li dinari de li dui leutti et de li pezi d'hebano, sandalo et ‹avolio› che ne mandasti a Sachetta, che sono ‹in tutto› sei Roverini et Xj Marchetti. [4] Messer Thadeo Albano ne ha scr‹itto che la porta› de petra è finita et, volendo c‹he se gli faci› suso l'usso de legname, se farà f‹are; per essere noi› più presto et meglio servite accep‹tiamo el partito›, ma voressimo che voi pigliasti lo assumpto ‹de farlo› fare de Nogara bella cum le cornice schiette e‹t› pollite senza altra tersia, ma atillato et ‹conducto› a modo vostro et fare etiam fare la chiavatura cu‹m la›sua chiave gallante et bella perché, havendone v‹oi› cura, sapemo de essere ben servite. Li dinari sup‹rascritti› seranno in moneta venetiana che seranno 3‹7› troni et 4 marchetti. Benevalete. 8 Decembris 1506.
B. Cap.s

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 20, c. 2.
Cart. il margine destro della c. 2 è deteriorato.

Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".

Il margine destro della lettera è strappato, ed è stato restaurato di recente; sono probabilmente andati persi dei frammenti di carta che invece C. Brown ancora poteva leggere (per queste porzioni riprendiamo per intero il testo da lui proposto).