121. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 29 novembre 1506

Lorenzo, [1] Havemo havuto il spechio di crystale quale sta bene et, non havendone vui voluto specificare el pretio, lo acceptamo a in dono et mandiamovi a donare viti ducati, quali acceptareti per amor nostro. [2] Havessimo etiam il liuto picolo, quale è bono, ma bisogna che ne mandiati un alt.o simile per la Ill.ma Lionora, nostra figliola, che ve remetteremo li denari de tutti dui. [3] Se non trovati hebano da fare la viola, toleti pur sandalo perché, anchora ch'el perdi presto el colore, pur rimane quasi dil colore de hebano et ne piace a quello modo. Ma, per Dio, fatila presto et cum la solita diligentia vostra, advertendo a fare il manicho sutile. [4] Voressimo anchora che ne facesti due bachette de hebano da portare in mane, che non siano troppo longhe, ma un pocho grosette, cum la sua proportione perhò, e tutte polite, et fatile in continento. Benevalete. Mantuae XXiX Novembris MD sexto.
B. Capilupus.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 19, c. 98.
Cart.

Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".