119. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Mantova (MN), 2 novembre 1506

Lorenzo, [1] havemo havuto il pezo di hebano che ne haveti mandato, che ne piace. [2] Vi haveressimo remessi li dinari di questo et de l'altro cum quelli del spechio se'l Thesaurero nostro o il suo notaro fusse in questa Terra; ma per il primo li havereti. Remettemovi el spechio aciò gli facciati el coperchio et poi subito ce lo remandiati. [2] Francischino porta la mesura di la largheza del muro dove va la porta. Li cancani voleno essere a man dritta et l'usso de legno va de un sol pezo integro. Adverteti mo che la sij ben acconcia, non potendosegli più far batuda. [3] Al spechio noi faremo poi fare qua lo anello. [4] Se l'organo vale quelli dinari che scriveti et sij de quella bontà et Excellentia che l'era quando el vedessimo in casa del Vivianello, seremo contente de tuorlo, ma ni era dicto che l'era mancato di bontà et guasto, che, quando cussì fusse et non si potesse acconciare, non faressimo la spesa. Et perhò ne remettemo al iudicio vostro. [4] Raccordative de stare advertito per trovare hebano da fare la
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viola et quando pur non ne trovasti, fatila di sandalo perché desideramo ogni modo de haverne una o di l'uno o di l'altro legno. [5] Se quellui che ha el pezo de pano d'oro turchescho lo vole mandare qua a beneplacito, lo vederemo voluntiri. Benevalete. Mantuae ij Novembris MDVi.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 19, cc. 92 v.-93.
Cart.

Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".