112. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 13 luglio 1506

Ill.ma madona et ex.ma madona, [1] per 2 vostre inteso quanto sia sta' el desiderio del faravone e el gran piacere che ne sono certisimo e, quando penso a quale modo conduto questa cosa, mi steso me maraveio, ma la sorte sua doveva esere questa che 'sta tale opera doveva finire la sua vita in le mane di quela e a mi dareme questa alegreca che m' sta' grandisima fina a fare i vuodi. [2] E desemo la letra al M. messer andrea, al quale l'avite molto volentera talmente aficionato a quela che non cos grande cosa che non li parese picola a fare cosa grata ala exelencia vostra e a quela molto se recomanda parendeli avere fato grandisimo cavedale avere aquista' la gracia de una tanta madona.
[3] Apreso vedo quanto scrivete che debia mandare uno peceto de sandelo e de ebano e d'avolio: cos fato la diligencia e tolto del melio abia trovato. L'ebano costa marceli 4 e mezo e l'ebano 4, e l'avolio 4 e mezo, e el sandelo marceli 3 e marcheti 4: pesava ben p ma l' poi squadra' cos, de groso, sono in tuto marceli Xj e marcheti 9. Non altro per questa, de contunevo m'arecomando ala mia Ill.ma madona como fidelisimo servitore. Vale, ad Xiij luio 1506.
lorenco da pavia in venecia.

[4] Credo averete auto sei gornj fa una letra del Magnificho messer andrea laudarno, resposta a quela che g li scrivesti per lo pasato: l'adricai a franceschino a padova.
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[5] conprato uno peco d'avolio beletisimo e senca buso e pesa livere 19
e costa marceli 3 la livera e marcheti 2, ch' bono mercato per esere
senca buso. E cos mando li 2 peteni, l'uno d'avolio molto belo che
costa uno ducato per esere groso, e quelo de corno costa marceli
4 e l'ebano pesa livere 8.


Alla Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
Marchisana de mantova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1891, cc. 315-316.
Cart., 1 foglio e 1 cartiglio; il cartiglio num. 316 applicato alla c. 315 e contiene la seconda parte del poscritto (commi 5 e 6).