106. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Albano, Taddeo / Lorenzo da Pavia

Sacchetta (MN), 29 maggio 1506

Sp.lis et cetera, [1] Havemo inteso da Zo. Francisco di ruberti tutto il progresso de le cose dil quondam messer Michaele vivianello. [2] Piacene che habiati comparato il vaso d'agata, ma ben ni spiace che da altri sia stata levata la summersione di Farahone, perché questa desyderavamo sopra ogni altra cosa de le sue. Non volemo per questo restare di tentare di haverla cum quel guadagno dil Mag.co messer Andrea Lauredano che lui vorrà, et però, scrivendoli la alligata in eficacissima forma, piaciavi insieme cum Lorenzo da Pavia, o seperatamente (como meglio vi parerà) darglila et usare tutti quelli mezi et modi che
||
conoscereti expedienti per indurlo a compiacerni che non potressimo al presente havere cosa di magiore satisfactione. [3] Passato il termine dil vaso, tenereti modo ch'el ne sij mandato subito sicurmente et ni dareti aviso di l'opera facta circa la pictura. [4] De li vostri dinari si attende tutta via a fare provisione. De quelli de la tela di renso che hebbe l'ottolono, bisogna che avisati quanto la costa, perché la lettera vostra non si ritrova qua, che subito lui ve li farà respondere; quelli dil panno sollicitareti di cavarli da messer Zo. Francisco valerio. Sachettae XXViiij Maij 1506.
B. Cap.

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 19, cc. 1 v.-2.
Cart.

Intestazione nel minutario: "Thadeo Albano"; al termine della lettera indirizzata a Taddeo Albano si legge l'intestazione: "In simili forma Laurentio papiensi mutatis et mutandis", quindi nella stessa data una lettera simile venne inviata anche a Lorenzo da Pavia (ma nel minutario venne riportata una sola delle due).